NEWSLETTER N.3/2025
USCLAC-UNCDIM-SMACD-CASCODI
MARZO 2025
Le trattative sindacali
Partiamo con gli aggiornamenti sui tavoli sindacali partecipati da USCLAC-UNCDIM-SMACD a marzo 2025:
- Compagnia Italiana di Navigazione (CIN): il 21 marzo si è tenuto un incontro tra Moby, CIN e sindacato per discutere la situazione occupazionale nell’ambito del processo di fusione per incorporazione di CIN in Moby, previsto nel corso del 2025. Le parti hanno concordato, in via temporanea e fino al completamento della fusione, un nuovo schema di turnazione per alcune qualifiche del personale marittimo in turno particolare, che prevede periodi di imbarco di 60 giorni (+/-5) seguiti da 50 giorni (+/-5) di riposo a terra. L’obiettivo è garantire la rotazione equa del personale e prevenire eccedenze occupazionali. È stato inoltre stabilito un monitoraggio trimestrale per valutare l’andamento della fusione e l’applicazione dell’accordo. Verbale dell’accordo sarà disponibile a breve nel sito www.usclac.it.. Durante l’incontro la società ha confermato che il numero attuale di navi armate con personale CIN è di cinque unità, almeno per tutto il 2025, quindi si prevede che i comandanti e i direttori di macchina svolgano periodi effettivi d’imbarco di cinque mesi l’anno oltre a periodi di affiancamento di durata da determinare, in supporto ai colleghi quando necessario (p. es. visite di classe, ispezioni da parte delle autorità ecc.).
- Liberty Lines S.p.A.: il 28 marzo si è svolto un incontro con la società durante il quale è stato concordato di prorogare l’applicazione dell’accordo di secondo livello sottoscritto l’8 febbraio 2021 fino al 30 aprile 2025, il verbale dell’incontro è disponibile sul sito. La società ha presentato le consuntivazioni delle aree di risultato per il 2024, utili alla determinazione del premio di risultato per i lavoratori marittimi, che verrà erogato con la busta paga di aprile. I lavoratori potranno scegliere tra l’erogazione in busta paga o in welfare. Sono stati poi definiti gli obiettivi aziendali di qualità per il 2025, in linea con le strategie aziendali. Al momento, non è in vigore un accordo per il premio di risultato 2025, ma la definizione degli obiettivi potrebbe costituire la base per un futuro sistema premiale in caso di rinnovo.
- Caronte & Tourist Isole minori: il 21 marzo si è svolto un incontro tecnico tra la compagnia e le rappresentanze sindacali territoriali per l’analisi del premio di produttività 2024. La società ha presentato i risultati ottenuti secondo i criteri stabiliti, evidenziando un punteggio di 61/100, che ha determinato l’erogazione del 45% dell’importo massimo previsto, pari a una mensilità tabellare. Le organizzazioni sindacali hanno sollevato alcune perplessità sui criteri applicati, in particolare riguardo all’uso delle contestazioni disciplinari nell’analisi di alcuni KPI. È stata inoltre richiesta un’ulteriore verifica sui dati relativi alla puntualità delle corse. L’incontro ha messo in luce la necessità di una revisione strutturale del premio di produttività per incentivare meglio i comportamenti virtuosi del personale. Le parti si riuniranno nuovamente il 7 aprile per approfondire l’analisi. Verbale dell’incontro disponibile sul sito www.usclac.it
- Caronte & Tourist S.p.A.: il 20 marzo si è svolto un incontro tra la società e la RSU per affrontare i punti dell’ordine del giorno presentati in sede di richiesta di convocazione quali: Straordinari non pagati per lavori a bordo delle navi Archimede e Tremestieri: la società si impegna a integrare l’accordo del 7 ottobre 2024 e a proporre un importo per sanare gli arretrati; Lavori disagiati: verrà rivisto il sistema di pagamento, con una proposta di revisione degli accordi da discutere in un tavolo tecnico entro la prima decade di aprile; Ferie del personale di stato maggiore: la società valuterà i costi della riorganizzazione e presenterà una simulazione alla RSU; Liste CRL e TP: la società aggiornerà la consistenza del personale marittimo e presenterà una nuova proposta nel prossimo incontro.
- MedTug: in risposta alla richiesta d’incontro per un aggiornamento sulla posizione occupazionale e sulle future turnistiche dei comandanti e direttori di macchina dei Rimorchiatori Sardi, la società ha confermato la disponibilità a un confronto entro la metà di aprile.
- Ciane S.p.A.: A seguito della comunicazione aziendale in cui la Società ha anticipato ai sindacati le difficoltà derivanti dalla attuale situazione economica e operativa, causata principalmente dai costi di gestione elevati, dal calo nei quantitativi movimentati annualmente e dalle gravi perdite di bilancio, nonché dalla comparsa di un nuovo operatore di bettoline che comporterà la perdita di circa un terzo del lavoro, la società si trova nella necessità di prendere decisioni dolorose e radicali. Tra queste, si prevede la possibilità di fermare almeno un mezzo nautico per un periodo indefinito e la necessità di rivedere l’organizzazione del lavoro per garantire la sostenibilità della gestione dei mezzi rimanenti. In questo preoccupante contesto per il futuro dell’azienda, il 18 marzo il sindacato ha incontrato la Società per cercare un accordo volto a salvaguardare i posti di lavoro dei comandanti e dei direttori di macchina
L’intervento di Emanuele Bergamini a ISYL
Il presidente di USCLAC comandante Emanuele Bergamini è intervenuto lo scorso 12 marzo a Villa Borbone a Viareggio sul delicato tema delle molestie a bordo.
L’occasione è stata un momento di “formazione per formatori” all’interno del progetto I-YEP Improving yacht excellence profiles, programma interreg marittimo Italia-Francia organizzato dalla Provincia di Lucca che vede coinvolto l’Its ISYL-Italian Super Yacht Life, Navigo e le scuole italiane e francesi a confronto sulle normative e sull’argomento dell’harassment.
“Sulle navi mercantili di regola non c’è un ambiente tossico – ha esordito Bergamini – l’organizzazione del lavoro a bordo oggi non è più narrabile con i luoghi comuni con cui di solito ci si avvicina alle storie di mare”.
Come in tutti i contesti in cui diversi esseri umani stanno a stretto contatto fra di loro, spesso per periodi di tempo prolungati, il problema delle molestie, sessuali o meno, però è reale e sarebbe stupido far finta che non sia così.
Spazi ridotti a bordo, scarsa privacy, carichi di lavoro pesanti e stress sono elementi che possono portare a situazioni potenzialmente pericolose da questo punto di vista: scarsa coesione fra i membri dell’equipaggio, magari di nazionalità differenti, portano alla formazione di “gruppetti” di tipo etnico, e dalla battuta scherzosa ai commenti razzisti o peggio alle molestie il passo a volte è breve.
Il numero di donne a bordo di navi mercantili varia fra lo 0,2 (dati IMO) e l’1%, a seconda delle fonti, ed è chiaro che questa percentuale andrebbe incrementata: diverso per fortuna il discorso per navi da crociera e traghetti, dove la presenza femminile è significativamente maggiore.
In ogni caso IMO, ICS e ITF si sono mosse da tempo per favorire l’aumento della percentuale di donne all’interno degli equipaggi, un aspetto sui cui anche il sindacato USCLAC-UNCDIM-SMACD è attivo da diversi anni.
“Far crescere il numero delle donne a bordo è un elemento determinante non solo per un discorso di parità di genere ma anche per dare un impulso verso l’innovazione ed il progresso del trasporto marittimo. Frapporre ostacoli al lavoro delle donne a bordo è una perdita di professionalità che l’industria dello shipping oggi non si può permettere. Inoltre più alta è la presenza femminile su una nave più si crea coesione e ci si difende meglio dalle molestie”, ha concluso Bergamini.
Il Presidente USCLAC Emanuele Bergamini a Villa Borbone